Museo civiltà contadina "Cascina Carlotta"
Nato nel 1979, il museo è stato allestito in 11 stanze dell'ala più antica della cascina, nelle abitazioni a ringhiera dei dipendenti e nella vecchia scuderia che ha conservato la struttura originale con le rastrelliere in legno, le mangiatoie di pietra ed il pavimento "a rasada".
Tre sono le ragioni che hanno motivato questa iniziativa:
- l'esigenza di una famiglia contadina, che ha visto la rapida trasformazione avvenuta in agricoltura in soli 50 anni, di non perdere gli oggetti, testimonianze, momenti, ricordi di un passato vissuto, vicino nella memoria, ma ormai lontano dal quotidiano;
- la consapevolezza dell'importanza di offrire alle scolaresche in visita alla moderna azienda agricola, la possibilità di un confronto, nel luogo più opportuno, con una storia difficilmente reperibile nei libri scolastici;
- il desiderio infine di sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza della conservazione e valorizzazione di quest'area storico-agricola, contro l'insensata e cieca speculazione edilizia che ha già molto deturpato il SUD Milano.
Gli oggetti esposti risalgono alla fine del secolo scorso ed agli inizi del nostro; la maggior parte proviene dalle polverose soffitte e dai granai di Cascina Carlotta, ma un notevole contributo è stato offerto da altri agricoltori e da anziani visitatori.
Per la cucina e la camera si è cercato di riproporre l'ambiente originale; fra gli altri oggetti spiccano: una cucina economica a legna smaltata con decorazioni a fiori, una ghiacciaia in ciliegio, la lucerna a petrolio, la vecchia credenza, la cesta in ferro battuto per scolare i piatti e sull'ampio camino, il ritratto dell'avo della famiglia Viganò, già residente in Cascina Carlotta, in divisa austriaca del secolo scorso.
Nella camera troviamo il letto in ferro battuto con accanto il pitale decorato, il lavabo con catino e brocca in porcellana, lo scaldino in rame per il letto e, appesi al muro, immagini sacre e "acquasantini".
Per semplificare la spiegazione e l'apprendimento, nelle altre stanze, gli oggetti, con la denominazione dialettale, sono stati disposti per argomento ed illustrati da quadri naif realizzati dalla signora Viganò e dalla famiglia.

Luisa Carminati, fondatrice del Museo, mentre mostra alcuni oggetti del Museo

"Il Focolare"

"Quadro Naif di Luisa Carminati"
1) Le colture:
a. il frumento:
con l'aratro, i legni per la battitura sull'aia, il pupazzetto di pane, premio per l'aiuto dei bambini nella spigolatura, il grosso setaccio in cuoio, gli strumenti per la panificazione...
b. il mais:
con l'erpice, la "favera", attrezzo di legno con punte per segnare il terreno dove seminare i chicchi, la pala per la pulitura, lo "sgrana-pannocchie", gli stai...
c. il riso:
con la "zattera" per le piantine da trapiantare che veniva trascinata dal cavallo, l'abbigliamento delle mondine, i falcetti, i setacci...
d. le barbabietole:
per alimentare il bestiame, con l'apposita forca per strapparle dal terreno, la macchina per triturarle...
e. il foraggio:
con la falce, la pietra per affilarla, la forca, i rastrelli, l'occorrente per la fienagione...
2) I bovini e la lavorazione del latte:
con la divisa del mungitore, lo scagno, le gerle, il "pagliericcio" per passare la notte nella stalla, la zangola per il burro, gli utensili per la produzione del formaggio...
3) Il camparo:
con le paratoie in legno, il badile e l'occorrente per tenere sotto controllo la preziosa rete irrigua...
4) I mestieri e gli ambulanti::
a. il ciabattino:
con le varie lame, il piede di ferro, le forme per le scarpe, gli "sgurlin" scarpe zoccoli per bambini, gli aghi...
b. il falegname:
con le pialle, il banco per costruire i carri, i compassi per disegnare le ruote...
c. lo spazzacamino, l'arrotino, il muratore, lo stagnino...
5) Il vino:
col soffietto per lo zolfo, le forbici per la potatura delle viti, la brenta, la macchina di legno per imbottigliare, la botte...
6) L'orto:
con la vanga, e rastrelli, le trappole per talpe, la zappa, lo spaventapasseri, l'innaffiatoio d'alluminio...
7) La legna:
con le seghe, i falcetti, gli "speroni" da polpaccio per arrampicarsi sugli alberi da potare, il cuneo e la mazza per spaccare la legna...
8) Il maiale:
con gli oggetti per l'allevamento, la macellazione, la lavorazione della carne e la confezione dei salami...
9) Gli animali da cortile:
con le ceste per la cova, l'occorrente per l'alimentazione, le trappole contro i topi e donnole...
10) La stoffa:
a. la seta:
con le "stuoie" per tenere i bachi di seta, le ceste per il gelso, un antico abito in seta...
b. la lana ed il lino:
con le forbici per la tosatura, il pettine per cardare il lino, la rocca ed il fuso, il filarello, un piccolo telaio...
c. il bucato:
con la "caldera" per scaldare l'acqua, il mastello in legno, l'asse per lavare...
d. i ferri da stiro a carbone:
la macchina per cucire a manovella, il ricamo, la lista della dote...
11) Il mondo dei bambini:
con la culla, le fasce, il seggiolone di legno, le bambole di pezza, i rudimentali giochi in legno (la fionda, la lippa, il cavallino, la trottola, ...) l'aquilone, il salvadanaio, gli astucci di legno o stoffa, i pennini.
12) Le tradizioni popolari e religiose:
con gli stendardi per le processioni, i rosari, i santini, le statue in gesso ed in ceramica, il presepe...
13) I ricordi:
di famiglia con le vecchie foto ed i ricordi di guerra con anche una palla di cannone, risalente probabilmente alla battaglia di Marignano del 1515.
14) La scuderia:
con i finimenti del cavallo, la semplice slitta, un carro di legno, la fucina del maniscalco, gli attrezzi del sellaio...
Il museo di civiltà contadina ha registrato sino ad ora più di 80.000 visite, in maggioranza scolaresche, ma anche privati e gruppi di cittadini ed anziani.
Il museo collabora da molti anni con il Comune di Milano per l'iniziativa di Scuola Ambiente e con il WWF Lombardia, che lo propone tra i suoi itinerari.
L'unanime consenso ottenuto da questa iniziativa è da attribuire alla completezza di visione data dalla visita al museo combinata con la visita all'azienda agricola, unendo così, nel luogo più opportuno e in maniera armonica, presente e storia.