La storia della “Cascina Carlotta”

Il podere denominato “Cascina Carlotta” nasce nel lontano 1200. Dopo varie vicissitudini e cambi di proprietà, nel 1644 il podere è di proprietà della famiglia Caponi legata alla nobile casata dei Brivio. Il podere conosce poi altri proprietari, in un arco di tempo lungo due secoli ricchi di avvenimenti storici quali per esempio la famosa ‘Battaglia dei Giganti’, La famiglia Viganò arriva all’inizio del 1800 e scopre una terra ricca e fertile dove fra le colture si trovano anche pascoli e grandi boschi ricchi di “gabbe” e “piantoni”, roveri, “pobbie”, gelsi, noci ed alberi da frutta, “coste erborate” lungo le rive dei fossi. La “Cascina Carlotta” è anche sede di un “Museo agricolo di civiltà Contadina”, nato nel 1979 da un’iniziativa di Luisa Carminati Viganò, donna di grande personalità e capacità, mamma dell’attuale proprietario Rinaldo Viganò. Gli oggetti sono esposti nell’ala più antica della cascina, e risalgono alla fine del 1800 e all’inizio del1900. La maggior parte di questi oggetti proviene dalle polverose soffitte e dai granai della cascina, ma un grande contributo è stato offerto da altri agricoltori e da anziani visitatori, felici di vedere rivivere i ricordi della loro lontana giovinezza e i racconti dei genitori e dei nonni. La pregevole raccolta di oggetti e utensili è arricchita da una splendida collezione di quadri in stile naif, realizzati dalla Signora Luisa Carminati Viganò e dalla figlia Elisabetta, apprezzata acquerellista, che ne illustrano e spiegano l’utilizzo. Il museo, che ha registrato sino ad ora migliaia di visitatori, collabora con il Comune di Milano e con il WWF Lombardia. L’unanime entusiastico consenso ottenuto da questa iniziativa è da attribuirsi alla globale visione data dalla visita al museo combinata con la visita all’azienda agricola, unendo così, in modo armonico, passato e presente.